La maggioranza si spacca in Giunta

Approfondiamo come si è arrivati alla spaccatura della maggioranza e quali potrebbero essere le conseguenze

Nella giunta dell’11 febbraio scorso, la maggioranza si è spaccata: la Vice-sindaca Monica Colacicco (FdI) ha abbandonato la seduta, mentre l’Assessore Mariangela Cirone, appartenente alla stessa area politica, si è prima astenuta e, poi, votato contro le delibere più importanti della giornata.

Dei cinque punti all’ordine del giorno, tre in particolare hanno determinato la rottura. Per chi le volesse visionare le trova all’albo pretorio, alla sesta pagina circa, fino alla fine di febbraio (https://halleyweb.com/c013114/mc/mc_p_ricerca.php).

Delibere oggetto del contendere

  • Delibera n. 8: riguardava l’approvazione dello schema di convenzione con il Comune di Vertemate per l’utilizzo della graduatoria stilata dal Comune di Guanzate, relativa alla selezione di un funzionario dell’area Organizzazione e Affari Generali. Il punto era già stato discusso e votato nella seduta del 7 gennaio 2025, ma il Segretario ha ritenuto necessario riproporlo per votarne l’immediata eseguibilità.
    • La Vice-sindaca, in aperto dissenso con il Segretario, ha dichiarato di ritenere valida la votazione della seduta precedente, giudicando superflua una nuova approvazione e ha quindi abbandonato la seduta in segno di protesta
    • Mariangela Cirone si è astenuta dalla votazione.
  • Delibera n. 9: prevedeva l’aggiornamento del regolamento sulla mobilità volontaria, un adeguamento tecnico inevitabile a seguito di modifiche alla normativa di riferimento.
    • L’Assessore Cirone ha votato contro senza fornire spiegazioni o senza che queste siano state menzionate nella delibera di giunta.
  • Delibera n. 10: autorizzava l’istituzione di due bandi per l’assunzione di altrettanti profili professionali vacanti:
    • Istruttore contabile presso l’Ufficio Tributi, Area Finanziaria e Servizi alla Persona, a tempo pieno e indeterminato, per supportare il responsabile amministrativo
    • Funzionario tecnico per l’Area Tecnica, a tempo parziale (18 ore) e indeterminato, per sostituire l’attuale responsabile tecnico

Nonostante il voto contrario di Cirone, la delibera è stata approvata con i voti della Lega e del Sindaco. Anche in questo caso non sono state fornite spiegazioni o non sono state menzionate nella delibera di giunta.

Quali conseguenze

Proviamo per un attimo a valutare i rischi che si sarebbero corsi se, come conseguenza del voto negativo di Cirone (e indirettamente di Colacicco), la delibera 10 non fosse state approvata.

Le ripercussioni sulla vita del comune sarebbero state pesanti. Pensiamo all’ufficio tecnico:

  • Non ci sarebbe stato il sostituto dell’attuale responsabile
  • La sua assenza avrebbe bloccato la firma di documenti essenziali per la continuità amministrativa, la gestione delle opere pubbliche e private.
  • Tra i lavori che avrebbero potuto subire rallentamenti potevano esserci:
    • Il collaudo del CRR di via Innocenzo XI.
    • L’ultimazione dei lavori al Centro Civico.
    • L’avvio della sistemazione del Palazzo Comunale.
    • Il bando per l’assegnazione dei lavori del Parco Toscanini.
  • Anche l’edilizia privata avrebbe potuto avere difficoltà

Possiamo permetterci ulteriori ritardi e aspettare oltre queste opere? Ovvio che no!

Fortunatamente, i voti contrari, l’astensione e l’abbandono dell’aula non hanno avuto questi impatti.

Ma cosa accadrà se la corda si dovesse rompere?

Caduta della giunta, sfiducia del Sindaco, assenza di una maggioranza in grado di gestire il paese, commissario, elezione anticipate dopo almeno sei mesi dalla caduta della maggioranza. Tutti gli scenari sono possibili. Purtroppo a pagarne le conseguenze saranno i cittadini, i più deboli, gli anziani, i ragazzi, il commercio, le attività economiche, impiegati e funzionari del comune. Insomma tutti, tranne chi ha determinato questa situazione, che magari si ripresenterà per essere eletta o eletto.

Considerazioni finali

La decisione della Vice-sindaca di lasciare la seduta per un dissidio formale e l’opposizione dell’Assessore Cirone su punti tecnici e amministrativi fondamentali per il funzionamento del Comune dimostrano una ridotta attenzione ai bisogni dei cittadini.

Guanzate sta attraversando una fase di arretramento sociale, culturale e strutturale senza precedenti; le tensioni interne alla maggioranza non fanno che aggravare la situazione.

I litigi, le lotte di potere e la mancanza di coesione politica non deve e non può prevalere sulle necessità della comunità.

Sarebbe, invece, il momento di affrontare i problemi concreti e urgenti, invece di continuare a concentrarsi su scontri personali, dando l’impressione di ignorare l’impatto delle proprie scelte sui cittadini.

Per quanto è in nostro potere, presenteremo a breve un’interpellanza per chiedere direttamente agli interessati le motivazioni di questi voti.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi, perché Guanzate merita molto di più.

Lista Civica Insieme

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